Il trucco sta nella parola collaborazione. Una strategia che si rivolge agli small business, deve innanzitutto puntare alla condivisione, non alla competizione.

I piccoli imprenditori a volte si sentono come se fossero dei cani in un recinto, costretti a fare la lotta tra loro per emergere e sembrare i più fighi del momento. Avete mai pensato che d’improvviso potrebbe arrivare un business più tech-oriented di voi e prendere tutti i vostri clienti, se seguite la logica del “vince solo il più forte?”. Concorrenza tra imprese non sempre significa guerra. Invece di vedere le altre aziende come potenziali competitor, potreste iniziare a guardare loro come potenziali collaboratori.

Ci sono così tante opportunità per le imprese se si guarda oltre il proprio naso e lavorare insieme per scambiarsi idee vi aiuterebbe solo ad aumentare il potere che potete acquisire nel tempo. È semplicemente una pratica che rubiamo dal passato: un tempo si andava dal vicino quando si aveva bisogno del latte, per poi rendergli il favore il giorno che non avrebbe avuto qualcosa nel suo frigo. Questa idea è applicabile anche alle piccole imprese. Considerate che le aziende possono sfruttare i rispettivi punti di forza per poter permettere alle proprie attività di crescere.

Ci sono molti modi in cui i proprietari delle piccole imprese possono utilizzare il principio della collaborazione per mettere in atto una crescita reciproca. Ad esempio, una società di sviluppo web può offrire servizi di progettazione per altre imprese locali in cambio di un link sulla home page. Le piccole imprese con esigenze di inventario simili possono combinare i loro ordini per ricevere prezzi scontati all’ingrosso. Questi esempi di vita reale dimostrano che lavorare per e con altre piccole imprese può essere più potente che lavorare contro i propri competitor. La collaborazione consente di risparmiare tempo, risparmiare denaro e le aziende che collaborano possono far girare le economie locali tenendo i soldi nei propri paesi.

Le domande da porsi per migliorare il proprio small business

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Qual è la differenza tra i grandi imprenditori fiduciosi che guidano le aziende in crescita e i piccoli proprietari che non possono uscire dalla modalità “sopravvivenza”? Troppo spesso tutto si riduce a questo: le aziende di successo hanno una strategia di marketing chiara che fa tutto quello che è necessario per rendere il business vincente, mentre i piccoli imprenditori sono ancora alle prese con un marketing arrancato che si basa sul “vediamo così come viene”.

Avere una strategia vuol dire semplicemente prendere le decisioni necessarie per fare in modo che il business performi meglio (ossia faccia guadagnare per vivere e non sopravvivere). La vostra strategia di marketing è la base per la creazione della consapevolezza, per generare interesse, per portare a casa nuove vendite e per coinvolgere i clienti. La vostra strategia di marketing guida la vostra cultura aziendale.

Ci sono molte cose da considerare quando si pensa di mettere in pratica una strategia di successo, ma ci sono cinque decisioni fondamentali che nel corso potrebbero portare una piccola impresa non solo a guadagnare, ma ad avere una sanità mentale da non sottovalutare.

Le 5 domande da porsi prima di creare una strategia di marketing per uno small business

  • Chi è il vostro cliente target in senso stretto?
  • In quale categoria state operando?
  • Qual è il beneficio unico che offrite?
  • Da chi è rappresentata la concorrenza reale?
  • Cosa vi rende diversi dalla concorrenza?

Le risposte a queste domande devono essere semplici, dirette e soprattutto non devono cambiare di anno in anno. Questa è una messa a fuoco. E attenzione, rappresenta quasi sempre la differenza tra un business che cresce con profitto e uno che non sembra mai ottenere alcun risultato. Scegliete se continuare a sperare che “la prossima volta andrà meglio” oppure  sviluppare un focus chiaro e una strategia realistica.

Chi è il cliente target?

La prima decisione in qualsiasi strategia di marketing è quello di definire il vostro cliente target. Questa è la prima domanda che ha bisogno di essere risolta in modo chiaro per poter eseguire in modo efficace qualsiasi tattica. Ciò non vuol dire che dovrete dire di no ad altri potenziali clienti che potrebbero acquistare il vostro prodotto/servizio, ma che è meglio iniziare a capire chi acquista e chi potrebbe acquistare (no, il target non è “tutti”).

Concentrarsi su un obiettivo ben definito può mettere a disagio in un primo momento, ma vi assicuro che per mantenere la rotta bisogna avere un buon navigatore. Se si sta spendendo tempo e denaro nel marketing, ma i vostri sforzi non vi stanno portando da nessuna parte, il problema è quasi sempre una mancata definizione del mercato di riferimento. Definire il mercato aiuta a concentrarsi sulla nicchia da servire meglio, per poter offrire un servizio migliore ed ottenere maggiori vendite.

Qual è il vostro settore?

Il settore di riferimento è semplicemente la breve descrizione di ciò che si fa. Quali poche parole qualcuno dovrebbe usare per descrivere il vostro business? La maggior parte dei proprietari di imprese non riesce a resistere al fascino di complicare eccessivamente la descrizione aziendale. Questo molto spesso lascia le persone con un dubbio, il che indebolisce la vostra strategia di marketing. Ecco una semplice regola: se qualcuno non può chiaramente ricordare la descrizione della vostra azienda dopo un mese, non siete stati chiari.

Qual è il beneficio unico offerto?

Questo per dire che dovreste evidenziare le cose principali che offrite e che il vostro target vuole, non una lunga lista di tutte le caratteristiche dei prodotti offerti.

Chi è la concorrenza?

Quando qualcuno sta cercando di acquistare una soluzione ad un problema, sarà anche alla ricerca di alternative per fare un confronto. Molti imprenditori non definiscono da chi è rappresentata la vera concorrenza e quindi non sanno come creare dei messaggi per differenziarsi dai loro concorrenti. Questo vanifica il processo di decisione d’acquisto e rende gli sforzi della strategia di marketing più deboli. È necessario avere un quadro chiaro rispetto ai propri competitor.

Cosa rende diversi e migliori dagli altri?

Dopo aver definito la concorrenza, fare una lista di tutte le cose che si fanno in modo diverso e migliore. Le persone vogliono solo sapere un paio di cose per spostare la loro decisione. Avete un prodotto più conveniente? Fate consegne più veloci? Offrite un servizio personalizzato?

Vedete che non ha alcun senso creare un sito web, scrivere un tweet o mandare una mail se non avete bene in mente una strategia di marketing. Se agite senza una strategia non sarete sicuri di arrivare ai clienti giusti. Ecco, il vero segreto delle aziende di successo è la disciplina: la creazione di una strategia di marketing chiara non è ciò che le aziende fanno dopo essere diventate grandi, è quello che le piccole aziende fanno per crescere e diventare grandi.

Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore.