Facebook è il posto ideale per portare traffico sul tuo shop online, se sai come farlo. Se ancora non sai da dove cominciare, ti svelo un po’ di trucchi per aumentare le vendite grazie alle Facebook ADS per eCommerce

Comunemente si pensa che con Facebook sia più facile generare awareness o aumentare l’engagement dei post pubblicati sulla pagina. Spesso infatti si pensa che sul social blu non si possa vendere. Questa affermazione è vera, solo se siamo in presenza di qualcuno che non sa come impostare delle Facebook ADS per aumentare le vendite su un eCommerce. Facebook in realtà è un canale davvero prezioso per chi possiede uno shop online e in questo articolo ti svelerò 10 suggerimenti per aiutarti a sfruttare al meglio il budget che hai a disposizione per le tue campagne su Facebook.

Facebook ADS per eCommerce1. Se ottimizzi la tua campagna per conversioni, utilizza un target ampio

Su questa frase qualcuno potrebbe dirmi che sono impazzita, ma ora ti spiego perché non è così (almeno non del tutto). Siamo abituati a creare dei segmenti di pubblico mirati per le nostre campagne grazie allo strumento di Facebook che ci permette di impostare interessi e demografia del nostro target. A questo accompagniamo, solitamente, l’opzione per cui lasciamo a Facebook la libertà di ottimizzare il budget giornaliero che impostiamo in base ai risultati. Se stai procedendo con questo tipo di ottimizzazione, ti consiglio di lasciare il target abbastanza ampio (attenzione, questo non vuol dire TUTTI, bisogna comunque scegliere gli interessi principali, età e luogo) tanto da poter raccogliere dati sufficienti per consentire poi alla campagna di essere ottimizzata ulteriormente nei giorni successivi. A tal proposito, ti svelo un piccolo trucchetto: tieni il budget abbastanza alto per i primi giorni e lascia la tua campagna “on going”, quindi senza impostare una fine. In questo modo Facebook ti farà raggiungere un bel pezzo di pubblico durante i primi giorni di campagna.

Come ottimizzare una campagna su Facebook per eCommerce

Entro pochi giorni dal settaggio della prima campagna, inizierai a vedere che le conversioni prendono piede in modo costante. A quel punto potrai iniziare a concentrarti sul costo per conversione, sperimentando varie impostazioni e provando anche ad impostare manualmente l’offerta per vedere come influenza la quantità di conversioni in arrivo. Se dopo qualche settimana, invece, ti dovessi accorgere che le conversioni iniziano a diminuire, prova ad impostare un altro set di annunci con un target iniziale leggermente diverso. A quel punto potrai anche sperimentare una lookalike audience oppure un pubblico personalizzato realizzato a partire dalle persone che hanno vistato il tuo sito web.

2. Traccia il valore delle conversioni all’interno di Facebook

Sono fortemente convinta del fatto che bisogna vedere il valore delle conversioni degli annunci nell’interfaccia di Facebook. Anche se stai utilizzando un UTM per monitorare le attività della tua campagna in Google Analytics, all’interno del pannello di Facebook vedrai tutti i click che non vengono spesso tracciati in Analytics (a causa, ad esempio, della connessione dell’utente e per tutta una serie di motivi) e potrai utilizzare diversi modelli di attribuzione predefiniti.

Chiedi al tuo sviluppatore di non impostare il pixel di Facebook in maniera standard, ma di impostare tutta una serie di eventi che ti permetteranno di monitorare le vendite, le aggiunte al carrello, i prodotti visualizzati e così via.

3. Non lasciarti ingannare dalla finestra di attribuzione del monitoraggio delle conversioni di Facebook predefinita

La finestra predefinita per il monitoraggio delle campagne è abbastanza ampia, ma questi dati non ci devono bastare. Quando si aggiungono le colonne “checkout” e “value conversion value” alla tabella di reporting, la finestra visualizzata si basa su chiunque ha effettuato una conversione entro un giorno dalla visualizzazione dell’annuncio o entro 28 giorni dal click sulla campagna. Sebbene non mi senta di dubitare rispetto al fatto che una visita da Facebook genera conversioni, preferisco utilizzare un dato più robusto che tiene conto non solo di un click. Per vedere come e quanto stanno convertendo i tuoi annunci, puoi personalizzare le colonne della tua finestra: 

Come personalizzare le colonne per le campagne Facebook

E cliccare su “Comparing Window“:

Modelli di attribuzione Facebook

A quel punto potrai scegliere il modello di attribuzione che vorresti utilizzare:

Scegliere il modello di attribuzione su Facebook

Cerca di confrontare la tua campagna con una che abbia lo stesso obiettivo. Purtroppo la finestra non permette di andare oltre il 28esimo giorno, quindi analizzare il percorso che ha portato all’acquisto è un po’ difficoltoso.

4. Utilizza il formato carosello per le tue Facebook ADS per eCommerce

I caroselli sono adatti alle Facebook ADS per eCommerce perché permettono di visualizzare più immagini e quindi più prodotti; generalmente questa tipologia di formato genera un click-through rate maggiore, il che è ottimo per relevance score, per produrre degli annunci efficaci in termini di costi, per diminuire quindi il costo per conversione e aumentare il ROAS (Return on Advertising Spending). Uno studio di Kinetic mostra che il CTR delle ADS con formato carosello è di quattro volte superiore rispetto al formato statico.

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5. Utilizza un mix di immagini di prodotto e foto still life

La tentazione da parte degli inserzionisti di utilizzare solo immagini fortemente focalizzate sul prodotto è davvero forte, ma questa tecnica non sempre è valida per tutti i brand su Facebook. La bellezza delle ADS su Facebook è che l’immagine può praticamente determinare il successo o l’insuccesso della campagna, a patto che non contenga più del 20% di testo.

A differenza degli annunci di Google Shopping, non è necessario disporre di uno sfondo bianco chiaro ed è quindi possibile inserire il prodotto nel contesto. Approfittane no? Se non sei ancora convinto, dai un’occhiata agli still life realizzati dalla mia collaboratrice Michela Rapacciuolo.

Alcuni degli annunci che ho personalmente testato ed hanno performato alla grande sono un mix di immagini di prodotto e immagini still life. Ricorda che Facebook non è il tuo negozio fisico, quindi è necessario intrigarle con le immagini e catturare la loro attenzione con delle belle foto still life che siano in grado di promuovere anche il prodotto.

Per le Facebook ADS di un eCommerce di abbigliamento potresti testare un carosello in cui viene mostrato lo stesso prodotto da angolazioni diverse o posizionato in maniera differente per farne cogliere tutte le sfumature. Il pubblico avrà l’impressione di vivere un’esperienza con quel prodotto, guardando da un punto di vista mai uguale. Ma oltre al settore della moda e dell’abbigliamento, anche negli altri settori è possibile giocare con le foto e le luci, quindi lascia spazio alla fantasia per sperimentare.

6. Utilizza le dynamic ADS

Cosa c’è di più rilevante per l’utente se non mostrargli esattamente i prodotti che ha visualizzato sul tuo shop online? Come per il remarketing dinamico di AdWords, le dynamic ads di Facebook sono un vero e proprio sogno per gli inserzionisti. In un primo momento queste erano disponibili solo utilizzando piattaforme terza, ma attualmente sono completamente disponibili su Facebook quindi non hai nessuna scusa per non usarle.

Essenzialmente dovrai caricare il tuo catalogo di prodotti, personalizzare e piazzare il pixel sul tuo sito web e personalizzare un modello di annunci (da cui le immagini del prodotto verranno estratte). Qui puoi trovare le istruzioni complete.

7. Segmenta il tuo pubblico per dare valore ad ogni membro con contenuti personalizzati

Probabilmente hai un’idea della percentuale di persone che acquistano sul tuo eCommerce, ma potresti anche avere una combinazione di acquirenti regolari ma a basso valore, clienti che acquistano meno frequentemente ma con un valore più elevato e acquirenti che incrociano il tuo shop online solo una volta nella loro vita. Utilizza queste informazioni per segmentare il tuo database di email marketing e carica queste liste come pubblici personalizzati su Facebook. 

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Puoi quindi fare delle campagne su questi segmenti di pubblico in tempi diversi, con diversi messaggi che sono diretta conseguenza di una loro azione sul tuo eCommerce. Ad esempio, se sai che una parte della tua mailing list è stata acquistata grazie a delle campagne dirette di vendita, non c’è niente di meglio che mettere queste persone in relazione con i tuoi annunci quotidiani per aiutarli a conoscere il mood del brand e ad identificarsi. Se stai creando una promozione, allora potrebbe essere una buona idea aumentare il budget sul normale pubblico di acquirenti di vendita per spingerli ad acquistare ancora di più.

8. Crea delle audience grazie al pixel di Facebook

Facebook ha tanti dati sugli utenti, quindi oltre a permetterti di fare remarketing, ti permette di realizzare delle audience simili ad una che potrai selezionare come audience di partenza. Si tratta delle lookalike audience, che conoscerai meglio come pubblico simile. Facebook ti permette di scegliere anche come vuoi che questo pubblico sia simile al tuo. Per l’eCommerce non sempre ho trovato le lookalike audience adatte, solitamente quelle che meglio performano sono le audience simili agli utenti che hanno già acquistato o agli utenti che si trovano all’interno della mailing list. Per crearla vai in Audience e fai clic su “crea nuovo pubblico” selezionando lookalike:

Come creare una lookalike audience su Facebook

Come vedi basta selezionare la fonte, ossia una audience già esistente, la localizzazione e infine l’ampiezza della nuova audience lookalike che vuoi creare. La dimensione dipende dalla dimensione del tuo pubblico originale. Inizia creando un 1% e 2%, e poi se il tuo pubblico è abbastanza grande spostati al 3%. Se non è molto grande, prova a puntare subito su un 5% in modo da poter ottenere una portata sufficiente per utilizzare l’ottimizzazione automatica che ti ho citato in precedenza. Quando crei annunci per questo pubblico, considera che sono utenti che potrebbero non conoscere ancora il brand quindi crea l’immagine e il copy di conseguenza.

9. Corteggia il tuo pubblico

I risultati migliori arrivano sempre quando non tartassiamo il pubblico con i nostri prodotti, ma quando mettiamo in atto una strategia che dia loro valore mettendoli al centro. Questo è ancora più vero se il brand si rivolge per la prima volta ad una determinata fetta di pubblico. In un mondo in cui i consumatori sono bombardati dagli annunci e ci sono tanti brand tra cui scegliere, sarebbe arrogante passare dritto e spingere direttamente sul prodotto per poi aspettarvi che acquistino subito. Ciò è particolarmente vero su una piattaforma come Facebook dove non passano attivamente sullo shop.

Corteggia il tuo pubblico mostrando prima annunci per fare branding prima di iniziare a mostrare i prodotti. Questo è un tipo di strategia sequenziale. Considera, al esempio, la possibilità di iniziare con dei video in quanto questi sono perfetti per generare engagement e awareness grazie alla grande portata che l’algoritmo di Facebook ci fa raggiungere. Successivamente mostra una singola immagine che mostra il mood del tuo brand e solo alla fine ipotizza un carosello di prodotti. Questa è solo una delle combinazioni, potresti scegliere tra migliaia.

10. Testa varie Call-To-Action, non fermarti all’Acquista Ora

Il tasto “Acquista ora” funziona bene nelle Facebook ADS per eCommerce, ma testare diverse CTA può migliorare le conversioni. Considera il punto del funnel in cui si trovano i tuoi utenti. Se sono clienti di ritorno, che hanno già acquistato da te e sono nella tua mailing list personalizzata, allora “Acquista Ora” potrebbe darti i migliori risultati perché si tratta di persone che già conoscono il tuo brand, ma se sono un nuovo pubblico come un lookalike, prova qualcosa di più dolce come “scopri di più”. La chiave è testare più pulsanti CTA e vedere quali sono i migliori risultati.

Ci sono suggerimenti che hai trovato utili per realizzare le tue Facebook ADS per eCommerce? Condividili con me nei commenti!