Facebook è  senza alcuna ombra di dubbio il mezzo pubblicitario per eccellenza, con i suoi strumenti che permettono di creare delle audience ad hoc, di raggiungere il pubblico in modo sempre più personalizzato. Snapchat, in questo senso, sta vivendo ancora la sua infanzia. Non c’è possibilità di creare contenuti che raggiungono soltanto un determinato target prestabilito, ma solo contenuti prodotti in real time da dare in pasto a chiunque apra l’applicazione in quel momento. L’infografica che trovate qui in basso fa un confronto tra le due aziende dal momento della loro fondazione ad oggi.

La statistica più interessante tra tutte è secondo me quella che riguarda le immagini che vengono condivise ogni giorno e il numero di utenti mensili che ciascuna delle due piattaforme possiede. Il gigante blu, pur essendo leader indiscusso tra tutti i social network, non ha il primato per quanto concerne le foto caricate quotidianamente. Su Snapchat ne vengono condivise circa il doppio. Questo ci dimostra che Snapchat ha un grande potenziale in termini di crescita e di redditività, così come aveva mostrato Facebook negli anni dell’esplosione. Non esistono però dei rapporti che mostrino gli utili registrati dal fantasmino giallo, anche se la società ha un valore stimato di 10 miliardi di dollari.

Snapchat vs Facebook

Quindi, dove investire?

Snapchat al momento è sulla lista dei Most Wanted da parte di molte imprese. La domanda è: dovreste esserci anche voi? Se ancora non avete sentito parlare di Snapchat, si tratta di una applicazione per condividere foto e video che consente agli utenti di creare storie che scompariranno per sempre dopo sole 24 ore. Ci sono buone probabilità che Snapchat rimanga indipendente, in quanto non ha accettato già diverse offerte di acquisizione, anche da parte di Facebook.

Semplicemente la risposta come spesso accade è: DIPENDE. Dipende dal tipo di business che avete intrapreso, dal budget che avete scelto di investire sui social e dall’organizzazione che vi appoggia. Come sempre, non è necessario stare su tutti i canali semplicemente perché sono di moda. Senza una buona strategia, senza un obiettivo e senza un forte perché, investire in un canale diventa soltanto deleterio per chiunque scelga di cimentarsi a caso. Facebook è imprescindibile, nessun marketer si azzarderebbe a sconsigliarlo. Le tecniche di advertising messe a disposizione permettono di penetrare dei pubblici personalizzati potenzialmente all’infinito, semplicemente conoscendo le regole del gioco. Snapchat invece richiede uno sforzo diverso, permettendo di condividere solo contenuti realizzati in real time. Ma siete sicuri di avere qualcosa da dire? Di certo pubblicare un video mentre siete in negozio e mentre state passeggiando non vi aiuterà a creare engagement. Se invece producete dell’artigianato, mostrare il dietro le quinte e il come viene realizzato effettivamente un prodotto potrebbe essere davvero molto interessante per chi è dall’altro lato e vi osserva. Capire quindi le dinamiche del mezzo prima di iniziare ad utilizzarlo vi aiuterà a struttura una strategia maggiormente efficace, con delle metriche di misurazione idonee al vostro obiettivo.

Snapchat è sicuramente un social molto in voga, quindi pensare di poter penetrare il pubblico attraverso questo canale è un’ipotesi da non scartare a prescindere. Con questo social si possono raggiungere dei risultati tangibili in termini di awareness e di engagament davvero positivi. Per capire perché gli utenti stanno su Snapchat non c’è altra strada che iniziare ad utilizzarlo!

Con Facebook, in realtà, in molti abbiamo un rapporto di odio e amore. Molte persone vorrebbero vederlo morto, ne conoscono tutti i rischi, ma per qualche ragione continuano ad usarlo. I motivi sono un equilibrato mix tra “se non ci sono per il mondo non esisto” e il “devo conoscerlo a fondo altrimenti non posso lavorarci”. Ecco che in questa logica si insinua Snapchat, che ad oggi alcuni preferiscono a Facebook, soprattutto i giovanissimi. Le caratteristiche per cui molti ritengono il fantasmino migliore di Facebook sono principalmente sette: 

  1. Si ha la possibilità di scegliere chi vede ogni post senza dover modificare costantemente le impostazioni di privacy.
  2. Non basta aggiungere chiunque su Snapchat e se lo fate non dovete inviargli necessariamente uno snap. Sono come amici invisibili invece dei soliti stalker raccapriccianti di Facebook.
  3. Si evita il dramma dei dibattiti a sfondo politico/sociale e soprattutto di si evitano tutte quelle azioni di condivisione di citazioni ispirazionali, amen e messaggi del genere.
  4. Quando le persone rispondono a degli scatti, solo il proprietario dell’account può vederli. Questo evita i commenti degli asini di turno a cui tutti noi siamo ormai abituati e assuefatti. Avete presente il commento del parente che interviene magari in qualcosa che riguarda il tuo lavoro? Ecco, su Snapchat potete dimenticarlo.
  5. È possibile creare una storia che gli amici possono vedere per 24 ore. Questo è ottimo quando si partecipa ad un evento.
  6. Decidete voi la durata di un contenuto. Questo è ovviamente utile per stabilire quanto si vuole tenere l’attenzione di un utente su un contenuto rispetto a ciò che si vuole comunicare.
  7. Ultimo, ma non meno importante, non si ricevono notifiche quotidiane sul fatto che uno, due, cinque o sette anni fa ci si stava lamentando, si godeva, si soffriva per un evento della nostra vita o per una situazione che avevamo completamente dimenticato. Eppure Facebook ci tiene a ricordarcelo quotidianamente.

Se per voi questi motivi non sono abbastanza, sappiate che per i teenagers sono tutto. Snapchat è per tutti, privati e brand, in linea generale è per tutti coloro che hanno una storia da raccontare o per chiunque voglia fare della propria quotidianità un romanzo tutto da sfogliare. Se il vostro business ha queste caratteristiche, cosa aspettate a cimentarvi?