Se state inviando tante newsletter senza sapere esattamente cosa state facendo, siete nel posto giusto. L’email marketing è una cosa seria e, nonostante la semplicità d’uso di Mailchimp, inviare campagne a caso non aiuterà nessuno, anzi! Infastidire troppo gli utenti non farà altro che portare risultati negativi, quindi rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a capire da dove cominciare. Una buona strategia alla base potrà permettervi di instaurare un rapporto duraturo con l’utente che vi ha già affidato uno dei suoi dati più intimi: l’indirizzo email. Strutturate dei messaggi che siano in linea con il vostro target, che rispondano realmente alle loro esigenze!

Ogni strategia che si rispetti deve fare i conti con la fase di monitoraggio delle conversioni, se non altro per capire cosa sta succedendo e se si sta andando nella giusta direzione. Quale migliore strumento di Google Analytics?

Come usare Google Analytics con Mailchimp

Probabilmente, come nella maggior parte dei casi, le vostre campagne di email marketing hanno come obiettivo quello di generare traffico al sito web. Sapete che potrebbero addirittura generare delle entrate? Per capire cosa succede dopo l’invio di una campagna, bisogna necessariamente integrare Google Analytics per conoscere le statistiche rispetto alle prestazioni che si verificano dopo aver cliccato “invio”. Analytics360 è la suite di Google che permette di misurare, integrare, visualizzare i dati, combinando una serie di strumenti che inseriti all’interno di Mailchimp vi permetteranno di conoscere dei dati precisi da inserire nei report.

Iniziare è estremamente semplice: l’integrazione di Google Analytics in Mailchimp  andrà ad aggiungere il tracking code di Analytics all’interno del link della vostra campagna, in modo da poter conoscere quante visite, conversioni e vendite ha generato. Le statistiche saranno visualizzabili all’interno di Google Analytics. Il plugin Analytics360 combina le statistiche di Mailchimp e di Google in modo da poter vedere immediatamente il ROI di ogni campagna, le entrare che ha generato e le pagine visitate.

 

Visualizzazione Google Analytics e Mailchimp

Adesso iniziamo passo per passo a capire come ottenere questo risultato. Innanzitutto, per avere accesso a questi dati, bisogna aggiungere il codice di monitoraggio Analytics all’interno delle campagne, semplicemente andando nelle impostazioni del proprio account Mailchimp > Extra > Integrazioni > Autorizza connessione. A questo punto collegate l’account Mailchimp all’account Google e selezionate la campagna che volete monitorare, oppure createne una nuova. Nella fase di costruzione di una campagna, ricordate di selezionare la casella per abilitare il monitoraggio.

Per controllare l’andamento delle statistiche, potrete tenere d’occhio il grafico che troverete in Google Analytics all’interno delle sorgenti di traffico, all’interno delle quali potete selezionare la voce email per vedere tutte le campagne di Mailchimp e verificarne l’andamento cliccando sugli obiettivi, all’interno dei quali troverete l’esatto numero di persone che hanno completato gli obiettivi impostati in precedenza.

Perché è importante il monitoraggio?

Facendo un passo indietro, la vera domanda è: come si può determinare l’efficacia di ciascun canale utilizzato in una strategia di marketing? Vale a dire, se non si usa un particolare canale, che cosa accadrebbe ai tassi di conversione?

La maggior parte di noi usa i seguenti canali per l’acquisizione o la conservazione:

  • SEM (AdWords, Facebook, LinkedIn e simili);
  • SEO (blogging, pagine di risorse dedicate, e-book e download);
  • Canali social (Slideshare, Buffer, Twitter, ecc);
  • Newsletter (Mailchimp, Mailup e così via).

La bellezza di Analytics, e in particolare nell’attribuzione multicanale, è che ci mostra i percorsi più comuni fatti dagli utenti in modo da poterli ottimizzare per ottenere il massimo. Piuttosto che attribuire una conversione all’ultimo punto di contatto, si ha una piena comprensione di quanto ogni canale ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Grazie al monitoraggio quindi, non si corre il rischio di sottovalutare alcuni canali.

L’email marketing è uno strumento molto semplice e poco costoso da usare. Le campagne possono essere estremamente efficaci anche nelle fasi che seguono la vendita. Già sapete che le persone incluse nella lista hanno avuto a che con il brand ed è un passo in avanti non da poco. Questo ci porta alla questione del perché è necessario andare oltre i dati che il software di gestione delle campagne ci fornisce. I numeri ci permettono di realizzare una strategia e di raggiungere degli obiettivi che per l’azienda sono importanti, come ad esempio le vendite. Ma la cosa principale che bisogna sempre tenere a mente è la costruzione di relazioni, che inizia anche con l’analisi dei dati. I dati ci permettono di conoscere, di capire le direzioni e i comportamenti delle persone che vogliamo raggiungere. Grazie ad essi sarà più facile avvicinarsi e creare un legame che porti poi ad una vendita, ma soprattutto ad un rapporto duraturo.