La Welcome Email è un piccolo gesto di cortesia che potrebbe trasformarsi in un contatto fidelizzato. Quali sono gli errori da evitare?

Ti sei finalmente registrato ad una piattaforma di email marketing che ti permette di inviare delle newsletter, hai impostato i moduli di opt-in e adesso sei pronto per far aumentare il numero dei contatti all’interno della mailing list. Ma c’è una cosa che hai sentito dire e che probabilmente dovresti implementare all’interno della tua strategia di email marketing: ti sto parlando della welcome email.

Sapevi che le prime 48 ore successive all’iscrizione ad una mailing list sono quelle più importanti per far sentire al cliente che il brand gli è vicino? Le welcome email hanno il tasso di apertura più alto rispetto a tutte le email che invierai e questa è quindi la tua occasione per fare una bellissima prima impressione e per iniziare a coltivare una relazione con gli iscritti alle tue liste. Ma cosa dovrebbe contenere una welcome email?

  • Un incentivo per continuare a seguirti;
  • tutti i link necessari per trovarti anche sui social network;
  • la condivisione di quello che rappresenta per te il tuo messaggio più importante;
  • la condivisione di testimonianze di alcuni tuoi clienti che sono stati particolarmente soddisfatti dall’avere un rapporto con te.

Sono una grande appassionata di newsletter e per questo mi iscrivo a quelle che sono curiosa di guardare, ma devo dire che spesso le welcome email sono davvero piatte e cadono nella banalità. Per permettere ad una email di benvenuto di distinguersi bisogna evitare 3 ingredienti che tolgono quel pizzico di fattore wow e che faranno provare quel senso di noia e spam ogni volta che gli utenti leggeranno il tuo nome come mittente.

Le 3 cose che la tua welcome email non deve assolutamente fare

Come strutturare una welcome email

# 1. La tua welcome non indica perché sei la persona migliore che può aiutarli in quel momento.

Non importa in quale nicchia tu ti stia posizionando, con l’email marketing devi intrattenere, educare, ispirare i tuoi lettori. Identifica innanzitutto lo scopo per cui stai portando avanti questa strategia e dopo averlo capito, spiega loro perché sei la persona più adatta in quel momento a fare esattamente questo. Cosa puoi insegnargli? Cosa sai più di lui?

Non c’è bisogno di essere un esperto. Non è necessario disporre di alcuna certificazione, hai solo bisogno di essere 2 passi davanti rispetto alla persone che ti stanno leggendo. Ci sono argomenti che per te potrebbero sembrare ordinari, ma per l’utente che ha deciso di seguirti non lo sono. Qualcun altro potrebbe amare quello che tu hai già fatto! Condividi quindi le tue esperienze all’interno della welcome email, dando sempre un’occhiata a quello che gli utenti possono imparare da te e ai cambiamenti che potresti apportare nella loro giornata con il tuo contenuto.

# 2. La tua welcome email non invita le persone a conversare con te.

Ok, ti ho detto di fornire ai tuoi utenti tutti i link per rintracciarti sui social network, però invitali anche a rispondere. Il principio è quello di incoraggiare il lettore a condividere i propri pensieri con te, aprendo dunque un ciclo di conversazioni in cui potrai invitare a lasciarti un feedback per essere in grado di conoscere direttamente i loro bisogni.

Ma come si può fare questo senza sembrare come il 95% dei brand che già lo stanno facendo? Se ad esempio ti occupi di viaggi, potresti chiedere quale paese o regione vorrebbero visitare e quali sono i grandi viaggi che li ispirano. Se invece vendi prodotti biologici, potresti chiedere qual è il cibo che preferiscono. La tua domanda deve essere semplice e specifica per la tua nicchia e puoi anche lasciarla in un P.S. alla fine della mail. E preparati a ricevere tante risposte, se vuoi alimentare le conversazioni rispondi a tua volta a tutte queste email.

# 3. La tua welcome email non tira e intriga.

Come puoi spingere gli utenti ad aprire la tua email successiva e a cercare il tuo nome nella casella di posta? Puoi farlo aggiungendo degli elementi intriganti alla tua welcome email. Non firmare con il tuo nome, piuttosto chiudi la mail con una domanda. Ecco alcuni esempi di come farlo:

  • “Sai che il 90% di quello che la gente crede sulle verdure biologiche è sbagliato? Domani ti svelerò questo segreto e ti aiuterò a risparmiare il 50% sulla tua spesa”.
  • “Conosci il primo errore che tutti fanno quando si tratta di pianificare i pasti? Se stai pensando a X, allora ti sbagli. Ti dirò qual è l’errore nella prossima email e come pianificare correttamente la tua alimentazione”.

Certo, sto scrivendo delle ovvietà ma sono per darti un’idea generale. Per attirare nuovi utenti è infatti necessario assicurarsi di non chiudere mai la conversazione nella mail che stai inviando per far sì che l’utente sia istigato ad aprire il tuo prossimo contenuto e conoscere quell’informazione a cui era interessato. Questo è il più grande interruttore per accendere la fiducia.

Ora potresti pensare: come intendi includere tutti questi elementi nella welcome email senza che sia lunga due pagine? La tua preoccupazione è fondata, ma una sola welcome email può fare tanto. Grazie alle automazioni di Mailchimp, ad esempio potresti impostare 3 welcome email ad una distanza di tempo ragionevole.

Ogni email si basa su quella precedente per contribuire a rafforzare il tuo brand, per far conoscere all’utente il tuo miglior contenuto, quello che hai da offrire e perché sei la persona migliore per aiutarli. È possibile impostare queste email in una sequenza automatica ogni volta che una persona si iscrive alla tua mailing list.

Come strutturare una welcome email con Mailchimp

Come sai amo particolarmente Mailchimp e per questa ragiona ho realizzato una piccola guida gratuita in cui ti spiego “Come fare email marketing con Mailchimp“. Adesso ti dirò come ho gestito e organizzato le welcome email per un mio cliente. Ho creato 3 email di benvenuto, inserendo tutto il contenuto che reputavo interessante all’interno di queste prime mail inviate. In ognuna ho aggiunto un pezzo, in modo da condividere la storia del brand, successivamente un contenuto supplementare e infine una risorsa gratuita che non si aspettavano.

Se stai andando in panico pensando ai contenuti da generare, siediti e stai calmo. Nemmeno io avevo pensato proprio a tutto fin dal primo giorno! Ho realizzato prima delle risorse gratuite che ho inviato a chi era già iscritto alla mailing list, poi ho deciso di aggiungere questo pezzo a chi si era appena iscritto. Potresti anche linkare ai post del tuo blog per comunicare la tua prospettiva.

Realizzare una welcome email con Mailchimp è estremamente semplice, soprattutto oggi che le automazioni sono gratuite per tutti. Per procedere devi innanzitutto avere un account Mailchimp ed effettuare l’accesso. Nella barra in alto clicca su “Automation” e, tra le tante, scegli “Welcome Message” cliccando sul tasto aggiungi. A questo punto dovrai rinominarla e scegliere una lista sul quale aggiungerla. Potresti crearne diverse per le diverse liste che hai realizzato, a seconda magari del canale da cui viene l’iscrizione o dalle diverse caratteristiche che hanno gli utenti delle diverse liste. Una volta fatto questo il gioco diventa semplice, non dovrai fare altro che disegnare la tua welcome email con i template messi a disposizione da Mailchimp. Ti ricordo che la semplicità viene sempre premiata dagli utenti, quindi evita delle grafiche strabilianti che faranno anche fatica ad aprirsi. Come ti ho ripetuto più volte, inoltre, una newsletter con del testo ci fa assimilare quel contenuto come qualcosa ricevuto da un nostro amico o familiare, quindi approfitta di questa tendenza della psiche umana.

Sei riuscito a realizzare la tua welcome email? Se hai difficoltà non esitare a contattarmi!

  • Joe

    Articolo molto utile 🙂

    • Annette Palmieri

      Grazie mille Joe! Hai trovato qualche spunto interessante? 🙂